Sutta Scupa

Giuseppe Massa, Giuseppe Provinzano
Giovedì
20.15
60'

Sala d’attesa di un’azienda. Due amici disoccupati attendono. Da oltre vent’anni. Aspettano un colloquio che potrebbe cambiare le loro vite. Trovare un lavoro. Ad accompagnarli, a scandire regole e speranze, c’è una Voce: una sorta di fata contemporanea che somiglia fin troppo a un’Intelligenza Artificiale, capace di stabilire tempi, possibilità, illusioni. Quelle di Giovanni e Vito sono due esistenze rimaste ai margini di una società che, negli ultimi discapiti delle promesse di progresso ha prodotto solo stallo, nonostante una delle regole imposte sia quella di non guardarsi indietro, loro ricordano. Ricordano per istinto, per necessità, forse per sopravvivere. Ed è proprio attraverso il ricordo che inizia la loro personale e laica Via Crucis.

Giuseppe Massa (Palermo, 1978) si forma con maestri come Collovà, Latella e Scaldati. Nel 2006 fonda la compagnia Sutta Scupa, debuttando con l’opera omonima che raggiunge palcoscenici europei e il cinema con Wim Wenders. I suoi testi, pubblicati da Editoria e Spettacolo, sono diretti anche da Latella in prestigiosi teatri internazionali. Presente nei maggiori festival italiani, dal 2015 cura regie multiculturali. Dopo l’esperienza all’Università di Melbourne nel 2019, dove dirige un workshop su Antigone Power di Ubah Cristina Ali Farah, oggi ricerca sui miti di Medea e Santa Rosalia, patrona di Palermo.

Giuseppe Provinzano, attore, regista e dramaturg, formatosi tra il Teatro Biondo di Palermo e contesti internazionali come l’École des Maîtres e l’ Heiner Muller Gesellshacft, sviluppa una ricerca che intreccia teatro civile, drammaturgia contemporanea e pratiche multidisciplinari. Cofondatore di Suttascupa, fonda e dirige Babel, compagnia multidisciplinare che ha casa allo Spazio Franco, Cantieri Culturali alla Zisa di Palermo, recentemente riconosciuti Centro di Residenza. Tra i suoi lavori figurano la Trilogia della Crisi (1,2,3 crisi, To play or to die, Like Kiribati); GiOtto e Storie di noi, 2 capitoli di un decalogo dedicati al teatro civile, e la trilogia P3_coordinate popolari. È curatore del Mercurio Festival, e del Progetto Amuní, laboratorio multiculturale per la formazione e la creazione rivolto a giovani talenti con background migratorio.

 

Babel è più che una compagnia, somiglia ad una crew, ad una ciurma multicompetente di una nave che naviga tra i linguaggi scenici contemporanei multidisciplinari, operando a/ da Palermo. La sua casa é lo Spazio Franco, ai Cantieri Culturali alla Zisa, un laboratorio permanente per la creazione contemporanea aperto a diversi artisti e operatori dello spettacolo che condividono competenze, pratiche, visioni e progettualità. Le creazioni di Babel intrecciano drammaturgia contemporanea, ricerca sociale e linguaggi performativi: lo fanno interrogando il presente ma anche confrontandosi con il mito e la tradizione ma sempre facendo della pluralità dei linguaggi il proprio principio creativo. Ogni creazione ha una tensione poetica e politica, un rigore compositivo per un teatro vivo, necessario e profondamente radicato nella contemporaneità.

Di: Giuseppe Massa
Diretto e interpretato da: Giuseppe Massa e Giuseppe Provinzano
Collaborazione artistica Simona Malato
Luci: Cristian Zucaro
Tecnico: Jean-Mathieu Marie
Una produzione: BABEL con SUTTA SCUPA

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