
Una nuova scrittura che continua il lavoro di scavo dentro le ferite aperte della Storia, sul fronte reale, concreto, delle Differenze là dove il Mediterraneo restituisce corpi senza vita, nomi cancellati, storie spezzate. Senza rinunciare all’ironia, l’autore ci presenta l’incontro in un cimitero tra una vittima della migrazione clandestina e una della shoah in una dimensione visionaria e surreale. Fin dal titolo, dove «KR» indica la provincia, «70» il settantesimo ritrovamento, «M» che si tratta di un maschio e «16» l’età, il lavoro porta l’attenzione su quanto è difficile l’esercizio della memoria storica, quanto è facile ricordare i vincitori, arduo dare una voce agli sconfitti. Dietro ogni naufragio c’è un nome che non verrà mai inciso su una lapide e senza un corpo su cui piangere non ci può essere l’elaborazione del lutto, come ci insegna la struggente supplica di Priamo, re di Troia, quando chiede ad Achille la restituzione del corpo del figlio Ettore. L’insulto finale è la cancellazione dell’identità, quella appunto che reclama KR70M16.
Saverio La Ruina debutta in teatro con Leo de Berardinis. È tra i giovani registi selezionati da Eimuntas Nekrosius agli atelier di regia della Biennale di Venezia del 1999 e 2000. Nel 2007 con Dissonorata vince due Premi Ubu (miglior attore e miglior nuovo testo italiano). Nel 2010 ottiene il Premio Ubu con La Borto per il miglior nuovo testo italiano, oltre al Premio Hystrio alla Drammaturgia. Con Italianesi vince nel 2012 il Premio Ubu come miglior attore. Con Polvere nel 2015 riceve due Premi Enriquez, come miglior attore e per il miglior testo, oltre
al Premio Lo Straniero e il Premio Ruccello. Nel 2016 debutta al Piccolo Teatro di Milano con Masculu e fiàmmina. Nel 2023 con Via del Popolo vince il Premio Ubu per il miglior nuovo testo italiano.
Con Dissonorata ottiene il prestigioso riconoscimento della Comédie Française che presenta l’opera in cartellone dal 4 al 22 febbraio 2026, con la regia di Françoise Gillard e l’interpretazione di Anna Cervinka, ma per causa di forza maggiore rinviata a maggio 2027.
Scritto, diretto e interpretato da: Saverio La Ruina
Con: Cecilia Foti e Dario De Luca
Musiche originali: Gianfranco De Franco
Disegno luci e illustrazione: Dario De Luca
Luci e audio: Daniele Nocera
Costumi: Cecilia Foti
Responsabile allestimento: Giovanni Spina
Assistente alla regia: Rosy Parrotta
Organizzazione: Egilda Orrico
Amministrazione: Tiziana Covello
Produzione: Scena Verticale
Foto: Tommaso Le Pera