Casa di Bambola

Ivonne Capece | Elsinor
Sabato
21.45
105'

Nora se n’è andata. E adesso? In un Casa di bambola che sembra il suo sequel, lo sguardo si ribalta: al centro non c’è più la donna che fugge, ma l’uomo che resta. Torvald Helmer è solo, intrappolato nella prima notte dopo l’abbandono, mentre tenta disperatamente di ricostruire un’identità che non esiste più. Tra allucinazioni, ricordi distorti e incubi lucidi, affiora il ritratto feroce di una maschilità in crisi: fragile, smarrita, incapace di sopravvivere alla libertà dell’altro. Il femminile emancipato è una presenza perturbante che costringe a

guardarsi senza difese. Con una regia tagliente e un linguaggio scenico ibrido e immersivo, lo spettacolo attraversa il crollo del patriarcato come un campo di rovine fumanti. Cosa rimane di un uomo quando perde il ruolo su cui ha costruito tutto?

Sblocco5 è un centro di ricerca teatrale fondato nel 2013 da Ivonne Capece e Micol Vighi. La compagnia sviluppa progetti che uniscono formazione e creazione, con una ricerca orientata a linguaggi sperimentali e all’integrazione tra scena e tecnologia. Le regie si caratterizzano per un uso di dispositivi audiovisivi, ambienti immersivi e drammaturgie che

nascono anche da materiali non teatrali, con l’obiettivo di ridefinire il rapporto tra spettatore e rappresentazione. Tra i lavori principali, FRANKENSTEIN (2022), regia e drammaturgia di Ivonne Capece, prodotto da Elsinor nell’ambito del progetto europeo Play-On, utilizza audio binaurale e proiezioni immersive. Nel 2025 debutta La città dei vivi, tratto dal romanzo di Nicola Lagioia, una creazione che intreccia teatro e linguaggio video, prodotta da Elsinor con importanti coproduzioni nazionali.

Ivonne Capece è regista e attrice. Dal 2024 è direttrice artistica del Teatro Fontana, sede di Elsinor Centro di Produzione Teatrale. Laureata tra Napoli e Bologna in Filologia Medievale e Discipline Teatrali, si forma con importanti maestri della scena contemporanea. Dal

2013 dirige con Micol Vighi Sblocco5. Le sue regie uniscono sperimentazione scenica e tecnologie immersive, tra audio binaurale, video e intelligenza artificiale. Tra i lavori principali, FRANKENSTEIN (2022) prodotto da Elsinor nell’ambito del progetto europeo Play-On, con audio binaurale e proiezioni immersive. E La città dei vivi, dal romanzo di Nicola Lagioia,

una creazione che intreccia teatro e linguaggio video, prodotta da Elsinor con importanti coproduzioni nazionali. Dal 2022 è direttrice artistica di Lucy Festival sulle nuove tecnologie per la scena.

Micol Vighi è visual artist e progettista dell’immagine. Formata tra arti visive e scenografia, lavora tra teatro, comunicazione e linguaggi digitali. Dal 2013 dirige con Ivonne Capece Sblocco5, sviluppando progetti tra scena e tecnologia. Dal 2022 è direttrice artistica di Lucy Festival. Dal 2024 è responsabile comunicazione del Teatro Fontana.

Da: Henrik Ibsen
Regia: Ivonne Capece
Adattamento drammaturgico: Mattia Favaro
Interpreti: Maria Laura Palmeri, Massimo di Michele, Stefano Braschi
Scene: Micol Vighi, Ivonne Capece
Luci: Ivonne Capece
Costumi e concept visivo: Micol Vighi
Sound designer: Simone Arganini
Realizzazione costumi: Giorgia Piatta Dell’Abbondio
Assistenza alla regia: Sofia Sironi
Produzione: Elsinor Centro di Produzione Teatrale
Foto: Elsinor Produzioni

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