Carmen

Maria Chiara Pederzini
Mercoledì
16.30
50'

Dalle note di Maria Chiara Pederzini

Due allieve si concedono a vari giochi di aberrazione per rompere la cortina del gelo.

La routine è soffocata dal catechismo delle emozioni, dalla repressione del corpo, del comportamento. La creazione è stata guidata originariamente dal romanzo Non Lasciarmi di Ishiguro, che solleva una riflessione bioetica per parlare della caduta morale della civiltà, e più intimamente del nostro rapporto con il morire, illustrando un collegio idilliaco che presto si deforma in un mattatoio.

Il lavoro in residenza è diviso in due parti:

  1. Hailsham, un gioco performativo del
  2. Carmen, un’appendice che raccoglie i diari di bordo e può essere presentata in lecture performance o affissa sui muri come un manifesto scolastico. Il testo è quasi il memoriale di un processo creativo, di un modo di intendere la sala prove, come disciplina della

Lo spazio performativo incarna un paesaggio mentale proiettivo, Hailsham è l’immagine riflessa della formazione del nostro gruppo.

La partitura simbolica di azioni raggiunta in modalità di regia collettiva, riscrive le idee di dieci persone sotto i venticinque anni che hanno aderito al progetto di ricerca.

Ricomponendo la visione del collegio attraverso la revisione fantastica di una convivenza, travasando l’esperienza personale di essere un gruppo indipendente in un rituale scenico, si potrebbe dire che Carmen non è uno spettacolo ma un progetto di performance in movimento, che enfatizza lo scambio tra la vita e la forma della restituzione pubblica.

Maria Chiara Pederzini esplora la performance nelle sue intersezioni con la poesia e l’installazione, attraverso una composizione libera, corporea e scultorea. Realizza luoghi acronici che si ispirano anche alla letteratura e al sogno. Le creazioni visitano la questione della memoria a partire da processi di archivio, con l’aiuto del diario, della registrazione, del laboratorio permanente. La ricerca si appoggia sulla traduzione estetica di procedimenti biografici. Le opere influenzate dai viaggi nel mondo, sono esperienze introspettive dove prevale una cura per l’atmosfera, in relazione alle architetture, per spazi e formati alternativi, come l’happening o il teatro da camera. I residui delle pratiche collettive confluiscono in lecture performance. Nel 2017 è stata finalista per Biennale Teatro. Il progetto di ricerca PRIMO AMORE dal 2023 ha accolto persone di ogni età e professione per partecipare ad uno studio allargato da cui è nato Carmen.

Carmen ha vinto il bando CURA 2024 con i partner Genìa e Mirabilia/ Associazione Ideagorà, si è presentato al pubblico a Fluorescenze di Caracol Olol Jackson (Vicenza), è stato in residenza a Collagene (DAS, Bologna), a Nidoramai di Chiara e Alessandro Businaro, ospite a La Conigliera di Anagoor, Ai Carichi Sospesi (Padova), in ville e spazi alternativi.

Ideazione e cura di: Maria Chiara Pederzini
Performer: Giulia Bellentani, Anna Biscaro
Hailsham (testi): Giulia Bellentani, Anna Biscaro, Anna Briotto, Giulia Busnello, Sofia Carlesso, Beatrice Centenaro, Luca De Giorgi, Arianna Gallo, Aurora Perusin, Veronica Rizzo, Lorenzo Sogna
Referenti tecnici: Stefano Lattanzio, Andrea Marini Foto di scena: Giulio Favotto
Assistente alla fotografia: Elena Andreato
Da un progetto nato con: PRIMO AMORE

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