Qualcuno, nessuno, centomila. Pirandello in loop

Mario Perrotta | Permàr Compagnia
Venerdì
18.45
70'

L’interesse di Mario Perrotta per Luigi Pirandello è un rapporto antico, viscerale, quasi inevitabile. Un legame che affonda le radici nella formazione filosofica di Perrotta e nel suo stesso debutto sulle scene, e che negli anni si è trasformato in un dialogo vivo, necessario, capace di rinnovarsi a ogni incontro con il presente.

Questa relazione artistica trova oggi una nuova forma e una rinnovata energia nello spettacolo Qualcuno, nessuno, centomila. Pirandello in loop, che si configura come un’indagine teatrale intensa e attuale sul tema dell’identità.

Al centro, la molteplicità delle maschere che ciascuno indossa per esistere, una riflessione che, se nel Novecento aveva un carattere rivoluzionario, oggi trova una risonanza ancora più potente nell’epoca digitale. I social media amplificano all’infinito questo gioco di travestimenti, generando un loop continuo di rappresentazioni di sé e trasformando la rete in una zona franca in cui è possibile essere, contemporaneamente, qualcuno, nessuno e centomila.

Ma lo spettacolo non si limita a tradurre Pirandello in chiave contemporanea. Si costruisce piuttosto su uno slittamento continuo tra piani diversi: tra teatro e vita, tra finzione e realtà, tra i personaggi pirandelliani e le nostre esperienze quotidiane. Figure come Enrico IV, L’uomo dal fiore in bocca, Ciampa de Il berretto a sonagli, il Signor Mostarda di Uno, nessuno, centomila non vengono semplicemente evocati, ma interrogati nella loro capacità di parlarci ancora oggi. Cosa resta delle loro inquietudini? Quanto ci apparten-gono le loro fratture interiori?

In questo attraversamento, le intuizioni di Pirandello si rivelano ancora vive e necessa- rie: mettono in crisi l’idea di un io stabile, mostrando invece un’identità fragile, plurale, continuamente ridefinita nello sguardo degli altri. Lo spettacolo si muove proprio dentro questa instabilità, senza offrire risposte né soluzioni, ma scegliendo di osservare — quasi

spiare — le nostre abitudini più quotidiane. È lì, nei gesti ripetuti e apparentemente innocui, che si manifesta forse una nuova incrinatura: una frattura sottile nel rapporto tra noi stessi e il mondo.

Permar Compagnia Mario Perrotta è nata dalla ventennale esperienza dei fondatori Mario Perrotta e Paola Roscioli. Insieme hanno prodotto spettacoli amati da pubblico e critica, che hanno fatto del loro percorso uno dei più premiati del teatro italiano negli ultimi vent’anni.

Le loro drammaturgie sono tradotte in diverse lingue e presentate in contesti di prestigio quali, tra gli altri, il Festival di Avignone e lo United Solo Festival NY.

In scena per questo lavoro, Paola Roscioli e Dalila Cozzolino — entrambe già finaliste ai Premi Ubu come Miglior Attrice per precedenti lavori della compagnia, “Lireta” e “Dei figli”

Regia: Mario Perrotta
Con: Paola Roscioli, Dalila Cozzolino
Drammaturgia: Mario Perrotta, Dalila Cozzolino
Da: Luigi Pirandello
Produzione: Permàr Compagnia Mario Perrotta

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