
Tira è un lui. Molla una lei.
Stanno procedendo incredibilmente vivi verso la morte, anche se la citano con desiderio. Ma è forse solo una curiosità capricciosa.
Analizzano e inventano il reale, sovrapponendosi alle vite di altri per affiorare, sbeffeggiati, da se stessi.
Si scambiano parole, domande essenziali che generano discorsi spiantati, ma se si vigilasse si aprirebbero fenditure sull’estensione della loro giornaliera concretezza.
Le cose ordinarie entrano nel mulinello dei dubbi radicali, il raziocinio oscilla serrato, sverniciato da un’ironia che reclama rettitudine.
In sottofondo occhieggia, a ritmare la scansione delle parole, a separare i disordini della mente, un ritmo, una percussione quasi involontaria che i corpi producono all’unisono avvicinandosi a, aspettando che, lottando per.
Tutto si ammanta di una tensione all’autodeterminazione, del vivere, del morire, di addormentarsi cullati da una ninnananna.
Vorrei morire non so come fare si è aggiudicato il Premio di Tuttoteatro.com “Dante Cappelletti” 2025 come miglior studio scenico con la seguente motivazione: per la qualità della scrittura scenica, sempre tesa a rovesciare le attese e ad aprire prospettive inedite, per l’acuminato trattamento di una tematica, quella della malattia e della morte, che ci coinvolge tutti, sviluppata con algida, nichilistica potenza.
Roberto Scappin e Paola Vannoni fondano nel 2003 a Rimini quotidianacom.
La ricerca di un personale linguaggio si intreccia al percorso di produzione dei testi. 2008 con la Trilogia dell’inesistente la compagnia esprime la propria cifra artistica. La compagnia ha realizzato circa venti produzioni, di cui dieci ancora in repertorio. Tra le realizzazioni del duo artistico:
2009 Il 1° episodio della Trilogia dell’inesistente, Tragedia tutta esteriore, vince il premio Stefano Casagrande “Loro del Reno” -Teatri di Vita, Bologna.
2019 presenta alla Biennale Teatro di Venezia un segmento della propria produzione. 2021 realizza per Rai Radio3 il radiodramma Dialogo al limite del volto.
2022 con Titivillus pubblica i testi della Trilogia Tutto è bene quel che finisce
e vince il Premio Dante Cappelletti di Tuttoteatro.com con I greci, gente seria! Come i danzatori.
2023 A casa, bambola! da Casa di bambola di H. Ibsen, primo capitolo della Trilogia sui classici 7 note in cerca d’autore, in coproduzione con ERT, Teatro Nazionale.
Algoritmo d’autore la produzione 2024, 2° capitolo di 7 mote in cerca d’autore, in coproduzione con ERT, Teatro Nazionale.
2025 debutta a Kilowatt Festival la produzione Marcia, democrazia! -Composizione per un tempo venturo.
2025 vince il Premio “Dante Cappelletti” di Tuttoteatro.com con il progetto scenico Vorrei morire non so come fare.
Roberto Scappin | Paola Vannoni
Produzione: quotidianacom, Tuttoteatro.com, Kronoteatro
In collaborazione con: Sala Teatro Poggio Torriana RN
Con il sostegno di: Regione Emilia Romagna
Foto: Michele Tomaiuoli